Lun. Set 14th, 2026

CAMPIONI DI PUGLIA?!!! Stiamo ancora cercando di metabolizzare quanto è accaduto lo scorso 30 marzo a Barletta. Le nostre biancorosse, con due partite vinte entrambe con un 3 a 0 netto, con due squadre degne di rispetto, hanno conquistato un premio prezioso che ripaga di tutti i sacrifici quotidiani: dai momenti negativi a quelli in cui spegniamo le luci del palazzetto sapendo che il giorno dopo si ricomincerà da capo e sarà il caos, come sempre, ma è il nostro bellissimo caos. Le voci delle piccole, i sogni, le prime sconfitte. Tutto fa parte del percorso, tutto serve.

Noi non ce l’aspettavamo e non perché pensavamo di non farcela, ma perché viviamo le cose senza aspettarci per forza una vittoria o un risultato, per noi la vittoria sta nel poter vivere determinate emozioni e determinate giornate, il risultato sta nel veder crescere le piccole, nel farle appassionare. Già il fatto di esserci era una vittoria. Quest’anno era partito con tante incertezze, ad agosto non sapevamo neanche di poter avere un palazzetto in cui allenarci o in cui far allenare i piccoli e le piccole atlete, abbiamo anche dovuto rinunciare al titolo di Serie B, conquistato con tanta fatica. E invece no, ci siamo rimboccati le maniche, siamo ripartiti, abbiamo dato tutto, abbiamo accolto chi ha scelto di camminare al nostro fianco nel momento piú difficile e poi sabato le biancorosse hanno alzato quella coppa e lo hanno fatto con in campo e in squadra le nostre piccoline. Non c’è niente di più bello e di più emozionante: non serve aggiungere altro. Chi osa, chi lavora, chi lotta, chi non si arrende, qualcosa lo ottiene.

UN GRAZIE immenso a tutti quelli che ci supportano, che sono al fianco di questa squadra meravigliosa, l’ASCD EUROPA, dove ogni tassello è prezioso e dove la diversità è fonte di ricchezza e rende il team più forte. Un grazie immenso alle atlete, dalle più piccole alle più grandi, perché non mollano e vanno avanti e infine un grazie immenso alle altre squadre che hanno preso parte a questa Final Four. L’abbraccio più grande lo mandiamo all’Oria, perché in campo ci ha messo il cuore fino alla fine e sappiamo bene che in quel campo non erano soli, ma c’era un cuore in più a pulsare per loro. Abbiamo gioito, ma anche pianto insieme. È stata una giornata che difficilmente dimenticheremo e lo dobbiamo allo sport, lo dobbiamo alla pallavolo, il meraviglioso mondo in cui abbiamo scelto di avventurarci ormai quasi 36 anni fa. E adesso testa e cuore a tutto quello che deve ancora venire

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *